se l'etica del lavoro fosse una canzone, l'umanità all'unisono la canterebbe in coro. Se fosse una canzone ci sarebbero un sacco di trombe in apertura.
110/115 sarebbero i bpm. Nella seconda parte i fiati lascerebbero spazio agli archi che rappresenterebbero gli atti di terrore a danno dei padroni che tremerebbero di fronte al violoncello più violento e anarchico della storia.




/cloudfront-eu-central-1.images.arcpublishing.com/madsack/WXU7LIO3ZEPWJ5MHWMGJIWSBMY.jpg)
