se l'etica del lavoro fosse una canzone, l'umanità all'unisono la canterebbe in coro. Se fosse una canzone ci sarebbero un sacco di trombe in apertura.
110/115 sarebbero i bpm. Nella seconda parte i fiati lascerebbero spazio agli archi che rappresenterebbero gli atti di terrore a danno dei padroni che tremerebbero di fronte al violoncello più violento e anarchico della storia.

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